Primarie bianconere per il museo dei Grandi
Per due settimane su Internet sarà possibile votare i 50 giocatori più importanti della storia juventina, da immortalare nel nuovo stadio. Cento candidati, da Platini fino a Galia: non mancano le curiosità
GUIDO VACIAGO
TORINO. Che c’azzecca Roberto Galia con Michel
Platini? Con tutto il rispetto per Galia ( onesto mediano e goleador nella finale di Copp’Italia del 1990), verrebbe da rispondere: niente. Ma le primarie juventine sono democratiche e mettono insieme cento candidati provenienti da ogni angolo della storia bianconera, anche i più nascosti. Si può votare da ieri e alla fine, cioè fra un paio di settimane, saranno “ eletti” i cinquanta juventini di sempre, destinati all’immortalità nel nuovo stadio.
USA E COPIA Nell’impianto, che sta nascendo sulle ceneri del vecchio Delle Alpi e che verrà inaugurato nel maggio del prossimo anno, ci sarà infatti una hall of fame, concetto importato dagli Usa dove la storia dello sport è cosa seria e il passato viene celebrato con attenzione in quelle che, tradotte letteralmente, si possono definire “ sale della gloria”, dove vengono idealmente raccolti i più grandi e che vengono aggiornate con i nuovi miti. Accedere a una hall of fame, che si tratti di rock’n’roll, di basket o di football non è una cosa facile: non sono luoghi per meteore e ci possono entrare solo quelli che vengono ritenuti universalmente Grandi.
REFERENDUM Quella juventina vorrebbe nascere con gli stessi presupposti, anche se al posto del giudizio insindacabile di un comitato di esperti che governa le hall of fame americane, il club bianconero ha scelto la strada del referendum popolare, un po’ Sanremo un po’ Pd. Attenzione, però, perché il suffragio è tutt’altro che universale: voteranno, infatti, solo gli Juventus Member e i soci degli Juventus Club Doc, ovvero coloro i quali hanno direttamente o indirettamente versato qualche euro nelle casse juventine. Sarà quindi un elettorato potenziale di sessantamila persone in rappresentanza di un popolo di quattrodici milioni di tifosi: statisticamente è comunque un campione attendibile.
CINQUE NOMI Ogni elettore juventino avrà cinque preferenze a sua disposizione e, quindi, dovrà stare attento a distribuirle, perché quando si sale sulla giostra dei cento nomi si può anche perdere la bussola, fra tanta e tale storia. Perché se qualche nome meno eccellente può stupire ( Luciano Favero,
Igor Tudor e Marcelo Zalayeta hanno tutti contribuito alla storia, ma in un elenco di cinquanta grandissimi forse stonerebbero un po’), la maggior parte della lista è emozionante.
DA ANASTASI A ZOFF Perché uno può muoversi fra scelte più convenzionali: da Platini a Zidane,
passando per Sivori, Boniperti e Del Piero. Ma anche scegliere vie alternative e altrettanto importanti: come si fa a non votare per Furino, Zoff, Cabrini, Bettega e Tardelli? E poi Scirea, Peruzzi, Tacconi, Vialli, Trezeguet, Baggio, Brady… Per non parlare di epoche più lontane, come gli eroi del quinquennio, i pionieri, i grandi personaggi degli Anni 50. E’ una scelta non facile, fra cento volti che scorrono sullo schermo del computer.
IL CRITERIO Sono stati scelti secondo un criterio piuttosto rigido e scientifico per evitare contestazioni: ci sono tutti quelli con più di 100 gol o 150 presenze, tutti quelli che hanno vestito la fascia di capitano, tutti i vincitori di Pallone d’Oro. Ed effettivamente non sembrano esserci assenze gravi o clamorose ( mancano i fratelli Canfari che non hanno 150 presenza, ma la Juventus l’hanno fondata, forse però verranno ricordati in altro modo). Piuttosto sarà interessante vedere come si distribuiranno i voti: inevitabile pensare che gli ultimi trenta/ quaranta anni di storia prevarranno. Chi voterà per Combi, il
Buffon degli Anni 30? Qualcuno che ne ha letto e se l’è sentito raccontare dal nonno, eppure è stato fondamentale per la conquista di cinque scudetti e ha giocato nella Juventus per tredici anni.
IL BRIVIDO Una volta scelti, bisognerà trovare una casa per questi campioni e su questa parte del progetto non c’è ancora certezza. Si parla di cinquanta stelle di metallo che impreziosiranno l’area pedonale intorno al nuovo stadio, così come di un’area del museo che nascerà all’interno dell’impianto.
Comunque vada, i cinquanta nomi che verranno scelti nelle prossime due settimane si guadagneranno l’immortalità per generazioni di tifosi. Il che, a pensarci bene, regala un brivido più emozionante di una CoppaCampioni.
tuttosport.com
News da juvechannel (2/2/10)
riporto il commento di Pablito74 che ha seguito la trasmissione:
Al 231 show hanno intervistato l’ing. Abrate e hanno fatto vedere qualche breve immagine……:
Tempi rispettati, fine febbraio prima settimana di marzo arrivano i primi pezzi dei piloni che verranno montati in cantiere, in estate verrà issata la copertura….la novità che hanno deciso di recuperare 8.000m2 dal settore est dove faranno il museo, Abrate ha specificato che questo lavoro non era compreso nella gara d’appalto e sperano di finirlo per fine maggio 2011, data di consegna dell’impianto…..
Dalle immagini si vede che hanno finito di montare le gradinate basse nel settore est e hanno cominciato la semi curva che porta alla curva nord….come dimostrato dalle foto di Curva e Gianni……
Foto-aggiornamento by Curvasudfiladelfia(30/01/10)
Riporto testualmente:
Ieri sono andato a fare qualche foto fuori dallo stadio.
Hanno transennato la zona a ridosso del vecchio settore ospiti e hanno incominciato a lavorare al centro commerciale. Dentro stanno lavorando, anche se da fuori non si vede molto.
Come si vede dalle foto hanno iniziato a costruire le colonne (non so il termine tecnico) che sosterranno gli spalti, segno che a breve anche gli altri settori incominceranno ad avere i loro spalti.
Ecco le foto
1) foto dei sostegni che sosterranno le gradinate dalla nord
2) altri sostegni della nord e sullo sfondo quelli della sud
3) le gradinate della est
4) i lavori per le entrate della est e l’inizio dei lavori per la costruzione del secondo anello
5) i lavori per le V rovesciate
6) i lavori del centro commerciale
7) altri lavori del centro commerciale
Partono i lavori per il centro commerciale(o così almeno pare)
Pare che (fonte i nostri preziosissimi inviati sul posto) stiano per cominciare i lavori per la costruzione del centro commerciale, visto il notevole ‘movimento’ nell’area.
Intanto nelle mie peregrinazioni sul web, ho trovato un sito ufficiale. Sarà quello aperto dalla Juventus FC? Certo che no, dalla Nordiconad.
http://www.shoppingcenterstadioto.it/
Non che sia chissà che cosa, però almeno loro ci hanno pensato.
Riporto qui i contenuti citando la fonte. Spero non si arrabbino. Il problema è che prevedono di finire per la fine 2011, cioè l’inaugurazione dello stadio avverrà in mezzo a un cantiere. Vedremo…
IL PROGETTO
Lo shopping center si colloca nel più ampio contesto della riqualificazione urbanistica dell’area dell’ex stadio Delle Alpi di Torino: un progetto innovativo, che integrerà in un unico complesso il nuovo stadio Juventus e lo shopping center realizzato da Conad e dai suoi partner.
Integrazione e autonomia sono le parole chiave che hanno guidato l’intervento. Adiacente al settore est dello stadio, lo shopping center rimarrà indipendente rispetto agli accessi e ai servizi del campo sportivo, ma risulterà allo stesso tempo fortemente integrato in termini di forma e materiali, seguendo e dilatando il profilo esterno dello stadio.
Una particolare attenzione è stata riservata allo studio della copertura, rivestita da un manto verde vegetale che costituisce il completamento visivo e geometrico dell’ampio anello di aree verdi esterne allo stadio e integrerà anche appositi sistemi tecnologici per il risparmio energetico.
Nei 34.000 mq di superficie complessiva, troveranno posto una galleria con 60 tra punti vendita, bar e ristoranti, un ipermercato ad insegna E.Leclerc Conad e due grandi strutture commerciali non alimentari. E ancora, uffici, spazi verdi e un parcheggio di 50.000 mq con 2000 posti auto, di cui 800 interrati.
Il progetto prevede un flusso di 10.000 visitatori al giorno, 800 nuovi posti di lavoro e un investimento complessivo di 90 milioni di euro, per uno shopping center che a regime svilupperà un giro d’affari di 150 milioni di euro all’anno.
Il cantiere, che prenderà il via in autunno, vedrà impegnati 3.000 addetti in due anni.
L’inaugurazione è prevista per fine del 2011.
UBICAZIONE
Il nuovo shopping center si colloca nell’area della Continassa, nel quartiere Vallette, situato a Nord-Ovest di Torino, a circa 6 minuti dall’uscita Venaria della Tangenziale Nord e a 18 km dall’aeroporto di Caselle.
Adiacente al settore est del nuovo stadio, il centro commerciale è facilmente raggiungibile, con i mezzi pubblici, dal centro cittadino e dalle principali stazioni ferroviarie di Torino – Porta Susa e Porta Nuova.
BACINO D’UTENZA
Grandi eventi sportivi, ma non solo. Shopping, ristoranti e aree verdi disponibili 7 giorni su 7 creeranno 800 nuovi posti di lavoro, destinati alla popolazione locale, e un flusso di 10.000 visitatori al giorno. Un luogo unico – non solo in italia – in grado di appagare le esigenze di un bacino di utenza trasversale per sesso, età e interessi, destinato a integrarsi con la città e con il territorio per superare i confini regionali.
AMBIENTE
Risparmio energetico e rispetto dell’ambiente. Queste le parole chiave che hanno determinato le scelte nella progettazione dello shopping center integrato al nuovo stadio.
Un tetto “verde”, rivestito da un manto vegetale
* Riduce l’effetto “isola di calore” della zona, in quanto assorbe la radiazione solare riflettendola in minima quantità;
* trattiene una parte delle precipitazioni piovose, riducendo i picchi di portata delle fognature delle acque meteoriche;
* riduce sensibilmente il sovrariscaldamento del tetto, contribuendo di conseguenza al contenimento dei consumi energetici.
Teleriscaldamento
La riduzione a zero delle emissioni di CO2 è collegata alla scelta del riscaldamento: si prevede infatti il collegamento alla rete di teleriscaldamento comunale.
Energie rinnovabili per l’illuminazione
* Solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria;
* utilizzo di illuminazione diurna naturale tramite lucernai;
* variazione della luce artificiale collegata alla quantità di luce naturale presente.
Le tecnologie impiegate
* Edificio: riduzione delle dispersioni dell’involucro con materiali e masse atti a raggiungere la classe di edificio A+ (massimo livello di risparmio energetico di un edificio in base al D.Lgs. 192/2005);
* Condizionamento: impianto di produzione del freddo a gruppi centrifughi, con un risparmio di energia elettrica del 50 per cento rispetto ai normali compressori alternativi;
* Illuminazione: lampade a basso consumo energetico
FONTE: http://www.shoppingcenterstadioto.it/index.htm


























































