No A Roberto Mancini.
Questo è l’urlo di migliaia di tifosi bianconeri del forum http://www.j1897network.com dopo le dichirazioni rilasciate dall’ ex allenatore dell’ Inter, gli stessi tifosi che avevano già espresso nell’ estate 2008 il loro dissenso durante la trattativa che avrebbe dovuto portare Stankovic alla Juventus.
Sarebbe davvero una beffa vedere sedere sulla panchina dell’ Olimpico chi ha definito (12/02/2006) Pavel Nedved un simulatore (”Pavel e` un simulatore, si butta sempre. Prende un sacco di punizioni e tutti gli arbitri ci cascano. Si prende dieci punizioni a partita così, e tutti abboccano”) che ha festeggiato lo scudetto di cartone nell’ estate 2006 (questo è il giusto premio per chi fa le cose per bene. Noi abbiamo sempre giocato correttamente ed è giusto che vincano gli onesti. Io questo scudetto me lo metterei al petto, fonte Corsera) e che recentemente ha dichiarato (intervista alle Iene) che Calciopoli è stata un bene per il calcio italiano.
Troppo facile, allo stato attuale, proclamare la propria – presunta – juventinità giovanile: alcuni avranno la memoria corta, ma noi non dimentichiamo le continue frecciate dei suoi anni nerazzurri, le dichiarazioni come quelle succitate, no, noi non lo dimentichiamo il suo “scudetto dell’onestà”, caro Sig. Mancini.
Se le voci di questo presunto avvicinamento dell’ex interista verso quel di Torino son veritiere, beh, non possiamo che essere sgomenti, sarebbe l’ennesimo errore di una dirigenza che fino ad ora non ha certo brillato per capacità, lungimiranza e gestione: non è certo con l’arrivo di “Mister Onestà” che si risolverebbero i problemi della nostra amata Squadra ed anzi, sarebbe l’ennesimo boccone amaro (amarissimo) che noi tifosi saremmo costretti a mandare giù.
Mai sulla nostra panchina chi ha gettato fango sulla Juventus, mai sulla nostra panchina chi si è crogiolato delle ingiustizie da noi patite nell’estate del 2006.
Interista, in casa nostra, non è sinonimo di “soluzione alla crisi”….noi lo definiremmo, piuttosto, un clamoroso “autogol”, l’ennesima dimostrazione che della Juventus, quella vera, c’è rimasto ben poco.
NO A ROBERTO MANCINI
CIRO E LA PROVA DEL NOVE

9 punti su 9, 3° vittoria consecutiva in campionato (5° se si considera lo scorso campionato) per la Juventus di Ciro Ferrara.
E’ una Juventus che vola in alto della classifica accompagnata (per ora) solamente dalla Sampdoria. E’ una Juve che sa vincere soffrendo, un po’ come l’ ItalJuve* di Marcello Lippi, malgrado i vari giocatori indisponibili e reduci da 2 partite della nazionale. Bella prova di gruppo, Caceres, il giocatore che ha senza dubbio avuto più difficoltà all’ Olimpico, ha zittito tutti con il gol del vantaggio, gol non facile da realizzare soprattutto per chi non è un attaccante, pallone calciato perfettamente, passato in mezzo a vari giocatori e insaccatosi nell’ angolino lontano dove Muslera non poteva arrivare: doccia fredda per i laziali e per chi fino a quel momento non aveva risparmiato critiche per il difensore uruguaiano, che ricordiamo giocava fuori ruolo.
E poi il raddoppio di Trezeguet. Dopo le sue recenti dichiarazioni il minuto 94 è stato davvero commovente, azione spettacolare tra Giovinco e Amauri e poi arriva lui, come sempre, palla vagante e David insacca.
6 punti su 6 a Roma nel giro di pochi giorni è una prova di forza che fa ben sperare, la partita contro la Lazio in particolare è stato il modo più bello per salutare un tifoso juventino che ci ha lasciato…
“Allegria”
*ItalJuve Dicesi ItalJuve quella squadra nazionale con la maglia azzurra che rappresenta il tricolore che da sempre, nella maggior parte dei convocati risultano giocatori Juventini.

CAMORANESI E’ ROCK, POULSEN E’ LENTO
Premessa: se vi chiedete il motivo e l’ utilità di questo nuovo articolo, vi avverto subito, non c’è un motivo e l’ articolo è veramente inutile, ma visto che fuori piove e non so cosa fare, eccomi qui. Di sicuro è un articolo ironico, per cui, nel caso, accetto tutte le critiche possibili. Nel frattempo che leggete, cliccate sul video , in un articolo simile, non poteva mancare un po’ di buona musica, beccatevi questo.
Dicevamo….
Camoranesi è rock, Poulsen è lento. Ciro Ferrara è rock, Mourinho è l’ insopportabile tormentone estivo.
I 29 scudetti della Juventus sono dischi di inestimabile valore, quelli neroazzurri li vendono gli extracomunitari.
Massimo Moratti non è lento, è lentissimo, Cobolli Gigli…… è lento pure lui.
Diego Ribas Da Cunha è una marcia trionfale, Javier Zanetti una marcia funebre.
Zambrotta è lento, sua moglie… beh ci farei volentieri un giro di tango.
Fabio Cannavaro è lento moderato (a proposito di moderato, se non ve la finite vi banno tutti) Del Piero è allegro, specie ora che gli hanno rinnovato il contratto.
Felipe Melo è hard-rock, Ibrahimovic è musica commerciale.
Azzeccata la colonna del gladiatore sonora per l’ addio di Pavel Nedved, anche se personalmente avrei preferito più Struggle For Plausure di Wim Mertens, a Milano qualcuno sostiene che da mesi Kakà si stava avvicinando alla musica di Bach, pare che la Fuga gli sia riuscita perfettamente.
John Elkann è lento (provategli a chiedere se la Juve un giorno chiederà indietro gli scudetti e cominciate a contare) essere bovini è grave, molto grave.
Marcello Lippi è diventato un dj, non sempre però le nuove hit pagano.
Salihamidzic, Amauri Iaquinta, Chiellini… gente che non va tanto per il sottile più che rock direi che sono un gruppo grunge.
Alessio Secco ancora ne ha tanto da imparare prima di fare musica, nel frattempo, nel giro di pochi giorni il Milan acquista Huntelaar: merito del lentissimo Galliani? Ma no…. “V’è la risorsa
poi del mestiere con la donnetta…col cavaliere…con la donnetta…trallalalleroe col cavaliere trallallallà la la la la!”
E j1897? Beh… musica per le mie orecchie!!!





